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    18

    2018
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RIFIUTI, IL RAPPORTO ISPRA BOCCIA LA CALABRIA. IL MEETUP REGGIO CINQUE STELLE: «OLIVERIO E FALCOMATÀ FALLIMENTARI»

RIFIUTI, IL RAPPORTO ISPRA BOCCIA LA CALABRIA. IL MEETUP REGGIO CINQUE STELLE: «OLIVERIO E FALCOMATÀ FALLIMENTARI»

«L’ultimo rapporto Ispra sui rifiuti urbani, quello 2018 relativo al 2017, testimonia il disastro esistente in Calabria. In questo desolante quadro, la città di Reggio lo è ancor di più. Mentre la nostra regione e la nostra città vengono svilite dalla spazzatura, Oliverio e Falcomatà continuano imperterriti fra propagandistici spot e colpevoli silenzi».

Il MeetUp Reggio Cinque Stelle punta l’indice contro il governatore calabrese e il sindaco reggino.

«In Calabria, dove nel 2016 è stato fatto un piano regionale dei rifiuti rivelatosi un autentico fallimento. Basti citare qualche numero: la raccolta differenziata è al 39,7%, quando la media nazionale è del 55,5% e quella meridionale del 41,9% e l’obiettivo del decreto legislativo 152/2006 avrebbe dovuto essere il 65% nel 2012. E tener presente che nella nostra regione non sono attivi innovativi sistemi come il trattamento integrato anaerobico/aerobico dei rifiuti e si parla ancora di inceneritori o discariche private» affermano i pentastellati.

«Se la Calabria è messa male, Reggio lo è ancor di più. La differenziata è inefficiente, visto che i risultati non sono quelli attesi, la città è sporca con più o meno piccole discariche in diversi punti, ad esempio quella incredibilmente vicina all’ospedale “Morelli”, e con sporcizia di cartacce e simili un po’ ovunque, anche in pieno centro, i controlli sugli incivili sono inesistenti, e che invece comporterebbero più decoro, rispetto dell’ambiente, senso civico ed entrate per le casse vuote di Palazzo San Giorgio» continuano

«Anziché attivare politiche virtuose, in Calabria e a Reggio si lavora in emergenza, penalizzando natura e decoro urbano, perché la presenza dei rifiuti è ingombrante, la salute, visto che il rischio per la cittadinanza è evidente, le casse pubbliche, considerato che i costi lievitano rispetto ad una condizione di programmazione, i giovani, poiché nell’ambito della green economy potrebbero nascere startup che potrebbero combattere disoccupazione, ndrangheta e lobby di potere. La nostra regione e la nostra città hanno le potenzialità per invertire la rotta anche in questo settore, ma con questa classe dirigente è impossibile. Visto l’argomento, vogliamo…spazzarla via» è la conclusione del MeetUp Reggio Cinque Stelle.

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